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INTERVISTA A MARCO SANTI

INTERVISTA A MARCO SANTI

 
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Quattro chiacchiere con l'ex-atleta di MMA, Head-Coach dell’accademia Dog Eat Dog di Firenze e presidente di SLAM!

Una vita posta al superamento dei propri limiti e alla ricerca di nuovi obbiettivi lo hanno portato a essere uno dei pionieri delle MMA italiche ed uno dei primi nomi a circolare nei circuiti europei.

Inizia da bambino con il nuoto agonistico per poi passare al Karate, ma il suo interesse verso il contatto pieno lo porta a frequentare una palestra di Boxe e Muay Thai. Qui si concentra sui combattimenti di quest’ultima vincendo titoli a livello nazionale e gareggiando in tutto il mondo, conquistando il titolo di Campione Europeo ISKA nel 2004. Durante uno dei suoi trasferimenti in Thailandia vede per la prima volta un incontro di MMA, rimanendone affascinato. Decide dunque di iniziare la pratica del Jiu Jitsu e di girare il mondo per migliorarsi in ogni disciplina, allenandosi tra Brasile, Usa e Giappone.

Nel 2007 inizia la sua carriera da professionista nelle MMA, partecipando negli anni a diversi eventi in giro per il mondo quali il KSW in Polonia, il BAMMA e l’UWC in Inghilterra, il White Rex in Russia oltre che in Bulgaria, Slovenia, Croazia e Svizzera.

Parallelamente si è dedicato anche al Calcio Storico Fiorentino, giocando per gli Azzurri di Santa Croce oltre che a partecipare alla partita Polonia-Italia della FightFootball League.

Nel 2009 fonda SLAM FC; la promotion, attualmente in attività, più longeva in Italia e l'unica ad aver valorizzato i pesi massimi e massimi-leggeri italiani...

 

Ciao Marco, grazie per la disponibilità! Sei uno dei pionieri delle MMA italiane: Come è avvenuta la tua transizione da fighter a promoter?

Non è stata una transizione da un momento all’altro. È stato un percorso naturale che nasce dalla mia passione, sempre avendo dei nuovi obbiettivi più grandi da raggiungere. Un atleta non può essere un fighter per sempre quindi non bisogna legarsi ad una determinata immagine ma evolversi in nuove direzioni…

Al centro della mia attenzione ci sono gli atleti dunque la mia prima transizione è stata da fighter ad allenatore. Poi successivamente a promoter. Sono partito da un semplice corso fino ad arrivare ad una vera e propria Accademia con i migliori insegnanti sulla  piazza. Lavorando a 360° sui miei atleti la transizione è stata naturale…

 

Come vedi cambiate le MMA rispetto ad allora?

A livello tecnico le MMA in Italia si sono evolute mostruosamente! Il cambiamento continuo, di stagione in stagione, dell’assetto organizzativo di Dog Eat Dog lo dimostra…Adesso un atleta deve lavorare solo e specificatamente sulle MMA.

Ai miei tempi gli italiani gareggiavano all’estero sempre da underdog e accettavamo sempre i match, indipendentemente da borsa e avversario.

Mentre oggi gli atleti fanno molti più calcoli...

Quando ho iniziato, le possibilità di apprendere e di crescere tecnicamente erano rallentate dalla scarsità di insegnanti. Nonostante ci fossero valide persone la loro lontananza geografica rendeva tutto più complicato…Un percorso che ho fatto io in dieci anni, un atleta attuale lo potrebbe fare in un paio!

La mia evoluzione è avvenuta andando all’estero e girando il mondo. Adesso c’è il supporto di Internet, oltre che un enorme interscambio, cambiando tantissimo le cose.

Parlando ad alti livelli, le MMA sono uno sport in continua evoluzione, di match in match, e questo evolversi non ha fine! Bisogna stare costantemente aggiornati, e per avere un vantaggio sull’altro si devono inventare ed evolvere nuove tecniche e soluzioni…

 

Slam Underdog è un ottimo palcoscenico per le giovani promesse. Quali atleti pensi possano emergere a Slam FC Underdog 3  (PPV: https://bit.ly/2Z2sDQd) ?

A livello dei dilettanti, i match Galeotti-Ferranti e Bongianni-Polisciano saranno molto interessanti. Sia Ferranti che Polisciano hanno stupito tutti alla loro ultima presenza in SLAM.

A livello dei professionisti, i match Dano-Cuku e Baiano-Galluccio saranno delle battaglie. Dano è un mio atleta ed è molto preparato, oltre che imbattuto finora. Baiano si allena a S.Francisco ed esordisce da professionista contro Galluccio che ha solo diciannove anni ed è stato campione italiano cadetto di lotta libera. Sono tutti degli ottimi prospetti…

 

Gabriel Almeida è una delle cinture nere più in ascesa del momento e campione in carica WAR. Oltre lui e ai vincitori di WAR 3  (PPV: http://bit.ly/war-pay-per-view) , hai già in mente qualche nome da invitare a WAR 4 ?

WAR ha fatto tanto per mettere in risalto le qualità di Almeida nel panorama italiano e per farlo conoscere. Sono molto felice di aver dato il giusto palcoscenico ad un atleta del genere e spero che faccia sempre meglio. Ho già visto che è stato invitato al Fight To Win ed è una grande soddisfazione…

Mi tengo sempre aggiornato sul panorama europeo, guardo i ranking e cerco, ogni volta, di chiamare gli atleti sempre più forti e sempre più giovani.

Dal prossimo WAR il premio in denaro aumenterà e la qualità degli atleti che parteciperanno sarà sempre più alta. Una crescita costante. 

Mi piacerebbe vedere due atleti come Ivan Tomasetti e Luca Anacoreta, che ho provato a chiamare nelle precedenti edizioni, perché WAR nasce come un evento italiano e in quanto tale vorrei vedere due italiani, che hanno la possibilità di vincere, battersi con i migliori, con un regolamento spettacolare come quello EBI e non da calcoli come quello IBJJF.

Dunque mi piacerebbe che entrambi accettassero il mio invito…

 

Da dove nasce l’idea di portare il format del QUINTET (PPV: https://bit.ly/2Z2sDQd) in Italia?

L’idea nasce dalla mia passione. Nella mia vita ho sempre fatto ciò che mi piace fare e ho sempre riportato tutto ad una questione di estetica e di ciò che è bello, e ciò che è bello per me in prospettiva deve esserlo anche per gli altri…dunque Il QUINTET è una conseguenza di tutto questo.

Ho creato un nuovo evento unicamente dedicato al Grappling staccato da SLAM perché credo nella specializzazione e nel fare le cose nella maniera migliore.

I tre regolamenti più coinvolgenti del Grappling sono quello EBI, quello del CJJ e quello del QUINTET.

Quindi ho deciso di portarli tutti e tre per portare lo spettacolo, e la bellezza dello spettacolo porterà tutte le conseguenze collegate e correlate...

 

Ringraziamo ancora Marco Santi per la disponibilità!!!

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